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Tre ragazzi

Sinossi

Tre ragazzini (14-15 anni) vagano per la città seguiti da una telecamera.

Tra finzione e realtà.

Cosa fanno esattamente durante la giornata?!

Quali sono i loro interessi, e quali sono i luoghi che frequentano?

Perché

Perché tre ragazzini marocchini di 13/14 anni?

Perché sono gli unici ragazzini che conosco bene.

Ma non solo per questo motivo.
L'idea nasce dalla necessità di fare un lavoro "con" dei ragazzi di quell'età, in quanto mi sono sempre domandato che cosa facessero durante la giornata.

Cercare di capire se si divertono in maniera differente rispetto a quando io avevo la loro età (sicuramente).

Talvolta cercano di entrare al cinema senza pagare, di nascosto della maschera. Perché lo fanno?

Perché non hanno soldi, perché sono realmente appassionati, o perché semplicemente si divertono ad uscire dagli schemi.

Sono vivi, svegli, mi ricordano sicuramente i ragazzini che ho conosciuto a Napoli, ma anche a casa, in Sardegna.

Una volta Giacinta mi raccontò un fatto accadutole durante il suo lavoro al museo.
C'erano due scolaresche in visita quella mattina. Una bolognese, l'altra proveniente dalla provincia.

Alla domanda "che cosa mangiano i gatti ?", i ragazzini bolognesi risposero il Kit - Kat, mentre gli altri risposero i topi. Ecco, se devo scegliere m'interessano sicuramente questi ultimi.

Il fatto che siano marocchini, poi, m'intriga tantissimo. In che senso?

Pensare ad una città come Bologna che si vanta di essere la città della cultura per antonomasia, quando in realtà soprattutto negli ultimi dieci anni si è sempre più chiusa in se stessa, assolutamente sorda a qualsiasi apertura che non fosse appoggiata a livello politico e istituzionale, mi fa venire in mente che lavorare con questi tre ragazzi marocchini, può essere l'occasione per far uscire allo scoperto il loro mondo, il loro ambiente. Nessuna morale di fondo, ma semplicemente fotografando la realtà che, di fatto, esiste.