IL RITORNO DI MOLLY.
Canzoni, memorie, follie di una vecchia chanteuse
di e con Mario Sucich

Canzoni, memorie, follie di una vecchia chanteuse
di e con Mario Sucich
Sono trascorsi molti anni dal debutto di Carla Mignone in arte "Milly" e dal suo magico ritorno negli anni '50 nell'Opera da tre soldi di Brecht, Weill, con la regia di Giorgio Strehler. Questa leggendaria figura è stata rivisitata ironicamente da Mario Sucich che ribattezzatosi "Molly" interpreta una star ottuagenaria pronta a dar battaglia anche sui palcoscenici più anticonvenzionali pur di far rivivere il proprio mito.
Riproponendo le canzoni più suggestive o ammiccanti della cantante, considerate all'epoca provocatorie e scandalistiche, Sucich ripercorre i momenti più noti o impensati del '900: Molly tra le trincee nei campi di battaglia o nei favolosi anni '20, in missione segreta per gli alleati o sotto un lampione nella Berlino bombardata; indomita la ritroviamo in qualche oscura cave esistenzialista o addirittura antesignana della prima psichedelia in compagnia dei primi beatnik. Il tutto scorrendo un filo sapientemente esilarante ma con una sottile ombra di inquietudine... che si esprime anche in canzoni su testi di poeti come Cesare Pavese e Franco Fortini.
Sotto la maschera dell'ironia Molly resta la grande donna fatale sopravissuta ai tempi.

Foto Gino Rosa