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MigroanchioSoggetto (Alfredo Cau, Marco Ficarra, Silvia Salvi)
Alcuni migranti raccontano la loro personale visione di migrazione davanti ad una telecamera. Cosa li ha spinti a spostarsi? La loro situazione ha mutato quelle che erano le attese o semplicemente "sopravvivono" alla loro nuova "identità"? Persone diverse fra loro eppure con qualcosa che li accomuna: lo spostamento, con tutto ciò che ne deriva. Elmiro: abruzzese emigrato in Canada giovanissimo, ritorna in Italia per alcuni anni per poi andare di nuovo in Canada e successivamente fare ritorno in Italia dopo molti anni. Si trova nella situazione strana di aver perso la cittadinanza italiana per errore dell'anagrafe, italiano ma straniero, cittadino canadese ma straniero per i canadesi. Vive a Prato, dove lavora in una fabbrica di materassi. I suoi compagni di lavoro sono quasi tutti nordafricani. José: brasiliano, Ha preso la sua seconda laurea al DAMS di Bologna, il suo istinto di sopravvivenza si è sviluppato grazie alla totale irregolarità della borsa di studi che gli permettevano di vivere. Appena laureato si è trovato disoccupato e senza una rete di solidarietà che gli permettesse di stabilire i contatti per avviarsi ad un lavoro a lui congeniale, dopo il volantinaggio, il facchino negli alberghi ha deciso di fare il volontario in Africa in Guinea Bissau, e successivamente a Mostar, durante la guerra in Bosnia., in un campo profughi. La sua sopravvivenza difficile in Italia, lo porta a ritornare in Brasile, attualmente è tornato con l'incarico di lettore all'Università di Bologna. Il suo sogno è tornare presto in Brasile e comprarsi con i soldi guadagnati una terra e una casa nella regione dei suoi nonni paterni, i nonni materni erano calabresi. Petrit: migrante albanese arrivato in Italia subito dopo la caduta d'Enver Hoxha. Si è rifugiato, insieme alla moglie, presso l'ambasciata italiana a Tirana per puro caso, poteva, infatti, capitare in quella tedesca o francese. Ha chiesto ed ottenuto lo status di rifugiato politico ed è così potuto venire in Italia. Dopo dieci anni ha ottenuto insieme a sua moglie la cittadinanza italiana, ma è intenzionato a trasferirsi in Australia. Simone: italiano, ma americano di nascita, proveniente da una famiglia sparsa un po' dovunque, vive a Bologna per diversi anni dove si laurea in fisica. Lavora al CNR fino a quando decide di trasferirsi in Bosnia ed Erzegovina, un paese distrutto dalla guerra. Si è sposato da poco con Rada una ragazza bosniaca. Vive a Saraievo. Omar e Abdul: palestinesi arrivati in Italia venticinque anni fa. Gestiscono un ristorante palestinese a Bologna. Masud bangladeshiano è venuto circa 15 anni fa in Italia perché era un rifugiato politico, nel suo paese il comunismo era fuorilegge. La sua prima città è Palermo, da dove passano la maggior parte dei Tamil che poi si spostano in Europa. Da Palermo si è spostato perché era stanco di fare solo le pulizie di casa e guadagnare appena, in Bangladesh doveva mantenere sei tra fratelli e sorella e i suoi genitori. Venuto a Bologna, si è spostato a Prato e adesso, tornato a Bologna, lavora in fabbrica. Si è sposato, due suoi fratelli sono in Italia, vuole far arrivare anche il terzo fratello, per farlo lavorare in Italia, così può finalmente dedicarsi solo alla sua nuova famiglia che arriverà in Italia tra poco, ha un bambino. Blu: australiano, ha vissuto in Germania, si è trasferito da tempo in Italia dove lavora come insegnante d’inglese. Tatiana: 37 anni, nata ad Haiti lavora a Bologna presso l’Ikea è in Italia da diversi anni, è sposata, due figli, molto cattolica. Ha una sorella, Claudia, 24 anni che è nata a Roma. Jadelin Gambgou: scrittore congolese che vive a Bologna. Ha pubblicato da poco il suo secondo romanzo. |
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