
Chi è Lino Reali
(scritto da Carmine Caruccio)
Lino Reali nato in provincia di Frosinone, già dipendente della direzione regionale SIP di Bologna, formatosi attraverso le più varie esperienze ma, comunque, sempre ai margini o in mezzo al mondo del cinema. Ragazzo, è aiuto operatore cinematografico, lavora in diversi cinematografi di Bologna.
La fotografia è stata la sua prima passione conseguendo ottimi risultati; facilitato in questi da un decennio di attività presso uno studio artistico - fotografico bolognese di fama nazionale specializzato in foto di attori del cinema, di teatro, della rivista lirica, musica leggera, ecc.
Quasi un cammino obbligato; conosce attori del cinema e del teatro, partecipa come generico a diversi films come ad esempio: Il cardinale Lambertini - Il principe delle Volpi, ed a short pubblicitari per conto di case cinematografiche francesi. Seguono le prime esperienze di cinema a passo ridotto.
Ha cominciato come la maggior parte dei cineamatori: filmando le vacanze e le gite della domenica con la famiglia, via via impegnandosi a filmare tutto quanto poteva colpire la sua sensibilità, realizza documentari divenendo così un cronista dei principali avvenimenti della sua città. Poi il grande salto, un film a soggetto, sua opera prima. Si tratta del film Le foglie morte, 1976, una storia d'amore ambientata in una Bologna autunnale, seguono Solitudine, 1977, segnalato alla rassegna cinematografica di Modena, L'altro volto del 1979, premiato all'8° Concorso Nazionale PONTEVECCHIO di Bologna. Le tematiche del regista sono quelle dei sentimenti più grandi dell'uomo: l'amore, il dolore, la solidarietà, cogliendone sempre gli aspetti più incisivi. Solitudine, ad esempio, è un inno all'amore grande, tanto grande da portare alla morte: "Quando si crede nell'amore e tragicamente si perde, tutto crolla e non c'è ragione di vivere".
La tematica, la capacità espressiva, il senso della fotografia, trova sempre più consensi e apprezzamenti nell'ambiente del cinema non professionale. L'ultimo autostop del 1978 è tragicamente anticipatore delle tragedie giovanili dei nostri giorni: la droga, la morte del sabato sera. Partecipa con successo a "IL FOTOGRAMMA D'ORO" di Castrocaro, dopo aver superato severe pre-selezioni. Con Journey del 1980 presentato alla rassegna cinematografica di Parma (1982) e al Festival Internazionale di Montecatini (1984), e poi con Paolita del 1981, sempre più si affermano nei riconoscimenti del pubblico le tematiche dell'autore che toccano le corde più segrete degli spettatori.
A proposito di Paolita il critico G. Sabino della RAI TV ebbe a scrivere "……il regista forse non si è sforzato di comporre quadri forzatamente studiati, ma le inquadrature sostenute da un'ottima fotografia, cuciti da un buon montaggio, sostengono la tematica e la tecnica del film pianale con una lettura chiara, scorrevole, armoniosa". Il film è presentato alla 2^ Rassegna del Cinema non professionale di Mirano (VE) con targa della Federazione Italiana del Cineclub di Venezia, anno 1982. Vengono poi altri films: La ragazza di Piazza (1983-84) premiato a Verona nel 1985, il film partecipa alla rassegna del cinema non professionale di Mirano-Venezia, del quale lo scrittore Giorgio Mario Bergamo scrive: "……né mi risulta che le angoscianti problematiche dei tossicodipendenti, non siano mai state analizzate più acutamente, e banalmente - con un verismo piano però fedele all'atroce realtà -, di quanto non lo sia né La ragazza di Piazza di Lino Reali".
Lacrime d'addio (1987) 1° premio Cinesplot '88 al Concorso Nazionale per film SUPER 8 di RIMINI. Sulle ali fragili del sogno (1991) segnalato al FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI MONS (Belgio); sempre nel 1991 il film Le ultime foglie d'autunno, storia di una giovane, affetta da AIDS, film d'interesse sociale applaudito nei vari Festival Nazionali e circoli culturali di tutta Italia.
Una vita in fumo (1993) segnalato alla 16^ Rassegna Nazionale del Cinema di Casteggio (Pavia) incontra l'apprezzamento degli spettatori al Concorso Nazionale di Rimini, al Fotogramma d'Oro di Castrocaro, al Concorso Nazionale Video "Città di Fano", al Festival Cinema Indipendente di Bellaria.
Altri films segnalati in vari concorsi e festival (dal 1994 al 1999):
- Un amore perfetto, 1994
- L'appuntamento, 1995
- Envert e Rosy, 1997
- Spezziamo la catena, 1999.
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