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Campi Vecchietti

Sinossi

Oriana Petroncini, d’anni 75 da Bologna, passa la maggior parte del suo tempo ai cosiddetti campi ortofrutticoli, diversi metri quadri di terra che il comune di Bologna mette a disposizione di persone anziane che abbiano voglia di lavorarci. Sono oramai parecchi anni che Oriana non compra più la verdura, proprio perché se la coltiva. Ne lavora talmente tanta che riesce a regalarne agli amici. Attraverso il “personaggio” d’Oriana entriamo a scoprire un mondo singolare di persone che vive quasi all’interno di una comunità, con regole comportamentali ben precise, al centro di una città come Bologna. Ognuno ha il proprio “quadro” da coltivare singolarmente, ma c’è anche da svolgere un lavoro organizzativo ed amministrativo se vogliamo, ed allora ecco Gianni ed Anita che sono considerati quasi dei capi. Vengono organizzate feste e serate con crescentine e tigelle. Insomma una comunità a tutti gli effetti. Si va quindi a conoscere il resto della comunità cercando di puntare l’obbiettivo sui personaggi più singolari, considerando che queste persone, tutti pensionati, hanno anche un’altra vita dietro, quella vera, quindi una casa, i figli, le preoccupazioni etc.

Ipotesi di lavoro

L’idea di questo lavoro nasce dalla necessità di verificare sul campo la compenetrabilità tra fotografia e cinema.

La telecamera deve entrare in questo mondo in punta di piedi, cercando di “partecipare” insieme ai protagonisti ai lavori del campo.

Questo non so ancora come si potrà ottenere, sicuramente non si devono fare interviste ma le persone devono “uscire da sole” durante le giornate che passeremo al campo.

Vogliamo vedere le persone che lavorano i campi, che parlano, che festeggiano e cenano insieme all’interno del campo.

La fotografia dovrà essere più incisiva, cogliere cioè quei momenti che da soli riescono a darci la misura della “persona”.

È probabile che alcune persone (Oriana per esempio), vengano anche intervistati.

Tecnicamente il lavoro sarà filmato in 1/25 di secondo.

Al montaggio le immagini verranno alternate alle fotografie.

E’ vero anche che questo lavoro è stato pensato per poter essere presentato nel suo assieme, per esempio mostra + video che si richiamano l’uno con l’altro.